Basilica di San Frediano
La Basilica di San Frediano è il complesso ecclesiastico lucchese di maggiori dimensioni dopo quello del Duomo. L´interno è suddiviso in tre navate coperte con capriate a vista e affiancate lateralmente da numerose cappelle gentilizie adorne delle opere di Jacopo della Quercia, Matteo Civitali e lo splendido fonte battesimale medievale. Sull'ampia facciata in calcare bianco campeggia un grande mosaico bizantineggiante, un evento unico nel panorama artistico lucchese. Nella parte absidale della chiesa il possente campanile coronato da una merlatura a coda di rondine si eleva a guardia, poco distante dalle mura rinascimentali.
Le mura urbane
La fisionomia medievale e rinascimentale di Lucca è racchiusa nelle sue larghe mura cinquecentesche. Più di 4 km ininterrotti di muraglia lungo la quale sono disposti 11 bastioni e nella quale si aprono cinque porte di ingresso. La più antica, dedicata a San Pietro era l´unica attraverso cui transitavano i forestieri. All'interno di Porta Santa Maria, si può osservare il grande meccanismo che consentiva il sollevamento della pesante saracinesca di sbarramento al sottostante ingresso e all'esterno, due raffigurazioni della pantera, simbolo araldico della città. Ristrutturate nel XIX secolo, le Mura costituiscono oggi un originale parco urbano disposto attorno alla città con passeggiate e giardini.
Cattedrale di San Martino
La facciata è collegata, attraverso il campanile, al vecchio palazzo dell´Opera del Duomo. La fondazione della Cattedrale di San Martino di Lucca andrebbe ascritta, secondo la tradizione, all´operato di San Frediano, vescovo di Lucca morto nel 588. Tra il 1060 ed il 1070, la chiesa fu completamente riedificata per volontà di Anselmo da Baggio, il quale divenuto papa con il nome di Alessandro II (1061-1073) la consacrò solennemente alla presenza di ventitré vescovi e di Matilde di Canossa. Nel corso del Trecento nuovi lavori di ristrutturazione le conferirono l'aspetto attuale, con grande ricchezza di decori policromi e figurazioni simboliche. La chiesa è particolarmente cara ai lucchesi per custodire il sarcofago di Ilaria Del Carretto, preziosa opera di Jacopo della Quercia e il miracoloso crocifisso medievale comunemente noto come "Volto Santo".
Chiesa di San Michele
La chiesa di San Michele in Foro si trova nel centro fisico e ideale dell'antico perimetro urbano della città romana e fin dalla fondazione è denominata "San Michele ad forum".
L´esterno della chiesa è caratterizzato da un´alta facciata a vela ricchissima di sculture e di intarsi; le murature sono costituite in massima parte da blocchi di calcare perfettamente squadrati e ritmate da un colonnato che si svolge lungo tutto il perimetro.
Le quattro loggette della facciata risalgono a un progetto di innalzamento dell'edificio elaborato, nella prima metà del secolo XIII.
Piazza Anfiteatro
E' la più nota e fotografata delle piazze lucchesi. Il nome ne ricorda l'origine romana e ne spiega la particolarissima forma ellittica, inconsueta per questo tipo di spazi. L'anfiteatro fu costruito per spettacoli e giochi nella seconda metà del I secolo d.C.. Decaduta progressivamente l´originaria funzione, l´edificio, con la sua mole e la posizione esterna alle mura che cingevano la città romana divenne un pericolo per la sicurezza della città. è probabile quindi che, almeno dal VI secolo d.C., in occasione delle guerre gotiche l´anfiteatro sia stato fortificato a scopo militare chiudendone le arcate esterne. In seguito, alle strutture superstiti all'abbandono e alle spoliazioni, si sovrapposero col tempo nuovi edifici, utilizzati per abitazioni e, per un certo periodo, anche come carceri. Tra il 1830 e il 1839, l'architetto Lorenzo Nottolini pensò per questo singolare oggetto archeologico all'interno della città, un nuovo destino. Le costruzioni che avevano progressivamente occupato l´antica arena furono rimosse liberando lo spazio esterno il perimetro esterno regolarizzato e definito da una strada che corre tutto intorno all'edificio, trasformato nell'attuale piazza. Fu destinata fino alla metà del '900 a mercato delle vettovaglie e dopo un breve periodo di trascuratezza, nuovamente restaurata e restituita alla città come una della piazze più frequentate ed ambite per concerti, festival, mostre ed altri eventi.