1708
Pompeo Batoni nasce a Lucca dal celebre orafo Paolino Batoni. Collabora dapprima con il padre e, ancora giovanissimo, diventa famoso nella città per la sua abilità nella decorazione e cesellatura dei metalli preziosi.
1727
All'età di 19 anni, Pompeo Batoni lascia il laboratorio del padre per andare a studiare pittura a Roma.
1727-32
Batoni passa il suo tempo studiando le antiche sculture in Vaticano e gli affreschi di Raffaello e Annibale Carracci e disegnando da modelli viventi nelle accademie private degli artisti locali. Diventa subito famoso per la sua abilità nel copiare le sculture classiche. I suoi disegni destano l'interesse di antiquari inglesi e di collezionisti romani, fornendogli sia una fonte di reddito che l'inizio della fama.
1729
Sposa Caterina Setti.
1732
Batoni deve la sua prima commissione pubblica ad un temporale nell'aprile di quell'anno. Cercando rifugio per un improvviso acquazzone, il Conte Forte Gabrielli Valletta di Gubbio si riparò nel porticato del Palazzo dei Conservatori, dove incontrò il giovane intento a disegnare un bassorilievo antico. Ammirato dalla sua abilità e precisione, Gabrielli gli chiese di poter vedere alcuni dei suoi dipinti e rimase così colpito dal talento di Batoni che gli offrì l'incarico per l'altare della cappella della famiglia Gabrielli in San Gregorio al Celio - Vergine con bambino con quattro Santi Camaldolesi.
1732-40
Seguono ulteriori incarichi, La visione di San Filippo Neri (1733-4 Galleria Nazionale d'Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma), Il Trionfo di Venezia (1737, North Carolina Museum of Art, Raleigh) e Allegoria delle Arti (1740, Stadelsches Kunstinstitut, Francoforte).
1740
La fama di Batoni è ora fortemente affermata come pittore storico, specialmente fra i nobili mecenati di Lucca, Firenze e Forlì, per i quali produce quadri mitologici e devozionali. La morte della moglie Caterina nel 1742 lascia Batoni con cinque figli da mantenere costringendolo a metter mano a diverse commissioni.
1740-43
La serie Apostoli e Dio Padre (National Trust, Basildon Park)
1743
La morte di Meleagro e Minerva infonde l'anima nell'automa di Prometeo (Collezione privata); tuttavia le più importanti commissioni degli anni '40 furono per la Chiesa, come L'estasi di Santa Caterina da Siena di quell'anno (Museo Nazionale di Villa Guinigi, Lucca).
1745/6
Il Tempo ordina alla Vecchiaia di distruggere la bellezza ((National Gallery, Londra)
1746-55
L'enorme pala d'altare di Batoni voluta per San Pietro - La caduta di Simon Mago (S. Maria degli Angeli, Roma) - rappresenta l'apice del suo sviluppo come pittore storico. Il dipinto fu esposto in San Pietro nel 1755, ma il progetto di trasformarlo in un mosaico fu abbandonato nel giro di un anno e nel 1757 la tela rifiutata fu trasferita nella sede attuale. E' questo un momento decisivo nella carriera di Batoni. Da quel momento, l'equilibrio che aveva mantenuto fra la pittura religiosa/mitologica e il ritratto si sposta rapidamente a favore di quest'ultimo, grazie anche ai legami da lui creati coi visitatori inglesi e irlandesi in viaggio a Roma.
1747
Batoni sposa Lucia Fattori dalla quale avrà altri 7 figli. Tre dei suoi figli lo aiutarono nel suo laboratorio.
La fama di Batoni è ora fortemente affermata come pittore storico, specialmente fra i nobili mecenati di Lucca, Firenze e Forlì, per i quali produce quadri mitologici e devozionali. La morte della moglie Caterina nel 1742 lascia Batoni con cinque figli da mantenere costringendolo a metter mano a diverse commissioni.
1740-43
La serie Apostoli e Dio Padre (National Trust, Basildon Park)
1743
La morte di Meleagro e Minerva infonde l'anima nell'automa di Prometeo (Collezione privata); tuttavia le più importanti commissioni degli anni '40 furono per la Chiesa, come L'estasi di Santa Caterina da Siena di quell'anno (Museo Nazionale di Villa Guinigi, Lucca).
1745/6
Il Tempo ordina alla Vecchiaia di distruggere la bellezza ((National Gallery, Londra)
1746-55
L'enorme pala d'altare di Batoni voluta per San Pietro - La caduta di Simon Mago (S. Maria degli Angeli, Roma) - rappresenta l'apice del suo sviluppo come pittore storico. Il dipinto fu esposto in San Pietro nel 1755, ma il progetto di trasformarlo in un mosaico fu abbandonato nel giro di un anno e nel 1757 la tela rifiutata fu trasferita nella sede attuale. E' questo un momento decisivo nella carriera di Batoni. Da quel momento, l'equilibrio che aveva mantenuto fra la pittura religiosa/mitologica e il ritratto si sposta rapidamente a favore di quest'ultimo, grazie anche ai legami da lui creati coi visitatori inglesi e irlandesi in viaggio a Roma.
1747
Batoni sposa Lucia Fattori dalla quale avrà altri 7 figli. Tre dei suoi figli lo aiutarono nel suo laboratorio.
1750-60
Durante questo decennio Batoni produce quasi sessanta ritratti solo di inglesi.
1759
Batoni si trasferisce in una grande casa in Via Bocca di Leone a Roma, che comprende sia uno studio che alcune sale espositive.
1760-70
L'eccezionale produzione di ritratti del Grand Tour di Batoni continua durante questo decennio e con la sua fama di ritrattista ormai consolidata nell' Europa continentale e in Inghilterra, seguono importanti commissioni da nobili e case reali europee, compreso Papa Clemente XIII (1760, Galleria Nazionale d'Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma).
1776
Batoni dipinge L'apparizione dell'angelo ad Agar (Galleria Nazionale di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma) per Lord Arundell.
1780
D'ora in avanti la produzione di ritratti di Batoni diminuisce, ma questi ultimi anni furono segnati da una serie notevole di ritratti che rappresentano uno stile totalmente nuovo e danno l'impressione di un più profondo accordo fra il pittore e il soggetto del ritratto.
1787
Pompeo Batoni muore a Roma il 4 febbraio.
Durante questo decennio Batoni produce quasi sessanta ritratti solo di inglesi.
1759
Batoni si trasferisce in una grande casa in Via Bocca di Leone a Roma, che comprende sia uno studio che alcune sale espositive.
1760-70
L'eccezionale produzione di ritratti del Grand Tour di Batoni continua durante questo decennio e con la sua fama di ritrattista ormai consolidata nell' Europa continentale e in Inghilterra, seguono importanti commissioni da nobili e case reali europee, compreso Papa Clemente XIII (1760, Galleria Nazionale d'Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma).
1776
Batoni dipinge L'apparizione dell'angelo ad Agar (Galleria Nazionale di Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma) per Lord Arundell.
1780
D'ora in avanti la produzione di ritratti di Batoni diminuisce, ma questi ultimi anni furono segnati da una serie notevole di ritratti che rappresentano uno stile totalmente nuovo e danno l'impressione di un più profondo accordo fra il pittore e il soggetto del ritratto.
1787
Pompeo Batoni muore a Roma il 4 febbraio.




























